Notizie di cronaca nelle Marche

Cattedrale gremita a Camerino per l'ultimo commosso addio al prof. Gilberto Ercoli, scomparso all'età di 59 anni. L'intera comunità ha voluto stringersi attorno ai familiari dello stimato insegnante, la cui improvvisa scomparsa ha lasciato tutti  increduli e smarriti. Docente di matematica e vice preside all'Ipsia ‘Enrico Pocognoni ‘ di Camerino. Gilberto Ercoli era conosciuto da tutti  per la sua generosità, per le sue  grandi doti umane e innumerevoli qualità. Impegnato nel Partito Democratico camerte, prima segretario e attualmente membro del consiglio direttivo, Ercoli a Camerino è stato in passato anche consigliere comunale.

Istituzioni, amici, parenti, docenti, semplici cittadini hanno voluto salutarlo per l'ultima volta. Tra la folla spiccavano numerosissimi gli alunni dell'Ipsia, quelli di oggi e quelli di ieri, a testimoniare il loro immenso affetto per un professore  che prima di tutto è stato un grande amico e insegnante  di vita.

A portare il loro sentimento di profonda vicinanza i colleghi della moglie, dott.ssa Donatella Cristallini, radiologa presso l'ospedale camerte e i tanti amici della figlia Chiara, primi fra tutti i componenti della Banda musicale cittadina, dove la giovane musicista è un'apprezzata flautista.

I maestri Vincenzo Correnti al clarinetto e Simone Cartuccia all'organo hanno eseguito in chiesa un toccante studio di Chopin. Poi in piazza un ultimo struggente omaggio musicale, cui ognuno ha affidato il suo intimo pensiero dedicato ad un grande uomo. E' stato quello l'ultimo commovente abbraccio della città.

Pubblicato in Cronaca
Giovedì, 07 Marzo 2013 01:00

Anziano truffato a Castelraimondo

Truffatori in azione a Castelraimondo. A farne le spese un anziano 86 enne del luogo, alla cui porta si sono presentati due uomini, vestiti in modo distinto, che, spacciandosi per appartenenti alla guardia di Finanza incaricati di verificare la regolarità di alcune banconote da 50 euro, sono penetrati nell'appartamento dell'anziano, impossessandosi dell'intera pensione pari a 1900 euro in contanti . L'uomo ha allertato i Carabinieri della locale Stazione che hanno immediatamente diramato le ricerche ed attivato indagini interessando i colleghi dell'intera regione, anche per accertare la sussistenza di episodi criminosi attuati con lo stesso modus operandi.

Pubblicato in Altro
Giovedì, 07 Marzo 2013 01:00

Si e' spento l'arcivescovo Cleto Bellucci

Un grave lutto ha colpito la diocesi di Fermo e l'intera Chiesa marchigiana. Si è spento improvvisamente, a causa di un malore che lo ha colpito nella sua abitazione di Torre delle Palme, all'età di 92 anni, mons. Cleto Bellucci, arcivescovo emerito di Fermo. Monsignor Bellucci era nato ad Ancona il 23 aprile del 1921 ed era stato ordinato sacerdote il 27 gennaio 1946. Eletto vescovo di Melzi e ausiliare di Taranto il 15 marzo 1967, nel luglio del 1970 era arrivato a Fermo in qualità di amministratore apostolico, per divenire arcivescovo titolare della diocesi più grande delle Marche il 21 giugno 1976, reggendo la diocesi metropolita fino al 18 giugno del 1997. Le esequie di mons. Cleto saranno celebrate nella chiesa cattedrale di Fermo sabato 9 marzo alle ore 10. Unanime il cordoglio per la scomparsa del vescovo Bellucci anche nella comunità civile marchigiana. “Un lutto che colpisce non solo la comunità fermana, ma tutte le Marche – è il messaggio del governatore Gian Mario Spacca - Monsignor Cleto Bellucci lascia una preziosa eredità per il nostro territorio. Grazie alla sua profonda umanità ha vissuto il proprio Magistero nella vicinanza agli ultimi, amando, ed essendo riamato, la comunità della Diocesi di Fermo che ha guidato per tanti anni. Ma Monsignor Bellucci è stato anche un grande appassionato di arte, e si deve al suo instancabile lavoro la nascita del Museo diocesano di Fermo. Già presidente della Commissione della Conferenza episcopale marchigiana per i beni culturali ecclesiastici, Monsignor Bellucci ha posto al servizio della conservazione e valorizzazione del prezioso patrimonio artistico della Chiesa la sua profonda cultura. Grazie alla collaborazione con Monsignor Bellucci, la Regione ha tra l'altro dato vita ad una banca dati del patrimonio culturale marchigiano che, in pochi anni, è divenuta tra le più fornite e qualificate del Paese”.

Pubblicato in Diocesi
Giovedì, 07 Marzo 2013 01:00

Nessuna strategia per i territori montani

Comincia a far discutere la proposta di legge della Giunta regionale delle Marche, che dovrà ora passare al vaglio dell'Assemblea legislativa, di scioglimento delle Comunità Montane in favore delle cosiddette Unioni Montane. Un provvedimento che interessa ben 72 comuni delle Marche, sui 98 classificati come montani, vale a dire tutti quelli con popolazione inferiore ai 3000 abitanti che sarebbero chiamati ad associare le funzioni fondamentali. Se da un lato il governatore Spacca parla di “semplificazione dei livelli istituzionali, che però salvaguarda le funzioni di tutela e valorizzazione delle aree montane” e l'assessore agli enti locali Canzian dichiara che “la scelta va nella direzione del risparmio e della semplificazione”, pur riconoscendo che “l'accorpamento non risolverebbe il problema dell'esiguità delle risorse”, dall'altro interviene il capogruppo in regione del Pdl Francesco Massi, che annuncia una serie di emendamenti “per rettificare un testo che realizza qualche spicciolo di risparmio senza garantire un sostegno razionale ai territori montani che costituiscono la fascia più debole di tutto il territorio marchigiano”. Diverse le carenze segnalate da Massi. In primo luogo la mancanza di ogni strategia di incentivo e di sviluppo per il futuro delle aree montane. “Si pone il limite dei 3.000 abitanti per sollecitare i Comuni a costituire le unioni e quindi a gestire i servizi in forma associata – dichiara il consigliere Pdl in una nota - Tale limite è troppo basso e determinerà un frazionamento ed una grande dispersione organizzativa, con conseguente “spezzettamento” della programmazione e del sostegno alle Zone Montane”. “Come opposizione – conclude Massi - cercheremo di modificare tale proposta che, almeno in questi termini, rischia di dare un colpo mortale alle popolazioni e alle zone più deboli delle Marche. Non siamo per difendere gli apparati, ma vogliamo creare unione dei comuni tra i Comuni veramente montani, eliminando gli sprechi e definendo risorse certe per lo sviluppo”.

 

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 06 Marzo 2013 01:00

Laureata Unicam alla Presidenza del Consiglio

La dott.ssa Silvia Rivelli, laureata Unicam in Giurisprudenza, ha egregiamente superato la selezione indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione al “Programma di tirocini formativi” e, dal primo marzo al 30 giugno 2013, svolgerà l'attività di tirocinio a Roma. Obiettivo del programma è quello di far acquisire agli studenti universitari italiani una conoscenza diretta e concreta dell'attività che si svolge nell'ambito delle competenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso le proprie strutture. I tirocinanti sono stati selezionati tra i neolaureati con una votazione di 110/110 dei corsi di laurea specialistica o magistrale in Giurisprudenza, Economia, Ingegneria civile ed industriale, Scienze politiche, sociologia e comunicazione, Lettere Filosofia lingue e letterature straniere, Ingegneria informatica e statistica.Sono molto onorata di aver superato questa selezione e di essere arrivata ai primi posti nella graduatoria stilata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - ha dichiarato la dott.ssa Rivelli – e, per questo, vorrei ringraziare la Scuola di Giurisprudenza Unicam che ha proposto la mia candidatura e mi ha dato l'opportunità di fare un'esperienza così interessante. Sono stata collocata presso il Dipartimento delle Riforme Istituzionali e mi occuperò della parte relativa ai rapporti con le Istituzioni, gli Enti locali e di tutte le riforme che riguardano ciò che lo Stato si trova ad affrontare sia a livello normativo che giurisprudenziale. Credo che per il superamento della selezione – prosegue la dott.ssa Rivelli – oltre allo studio siano state rilevanti anche le esperienze extra curriculari: ho, infatti, già avuto la possibilità di svolgere uno stage presso il tribunale di Camerino e di fare un'esperienza lavorativa presso un istituto bancario”.La notizia – ha sottolineato la Prof.ssa Lucia Ruggeri, delegato della Scuola di Giurisprudenza Unicam per i tirocini e le attività di stage – ci ha reso particolarmente lieti e rappresenta un risultato importante non solo per la dott.ssa Rivelli, ma anche per la nostra Scuola. Sicuramente la presenza di stage obbligatori, all'interno del corso di laurea magistrale Unicam in Giurisprudenza, fornisce ai nostri laureati una marcia in più. Come dimostrano le rilevazioni nazionali AlmaLaurea, i laureati della Scuola di Giurisprudenza risultano occupati a due anni dalla laurea per il 43,8% mentre la percentuale media nazionale si attesta al 29,4%. Si tratta di risultati significativi frutto anche dell'implementazione di una didattica innovativa, il progetto DILEX, ricca di attività e laboratori utili per il mondo del lavoro. Rivolgo i miei complimenti alla dott.ssa Rivelli, nella certezza che l'esperienza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dia a questa giovane laureata la possibilità di acquisire abilità e competenze stimolanti che potranno esserle utili per un futuro inserimento nel mondo del lavoro”.

 

Pubblicato in Altro
Mercoledì, 06 Marzo 2013 01:00

Arrestato spacciatore a Macerata

A Macerata, le  indagini in atto da alcuni giorni hanno permesso di mettere a segno un duro colpo allo spaccio di stupefacenti, stroncando le attività di un ventenne pregiudicato, ritenuto uno dei principali spacciatori di eroina del centro storico.

Nella notte tra il 5 e 6 marzo 2013 nella zona tra piazza Mazzini e via Padre Matteo Ricci, i militari del  Nucleo Operativo Radiomobile hanno sottoposto a controllo  due giovani maceratesi eroinomani, ventenni, uno dei quali è stato appunto arrestato. Durante il servizio antidroga si era infatti accertato che uno dei due ragazzi stava acquistando una dose di EROINA per 20 euro dall'altro, soggetto già noto al NORM per precedenti denunce connesse agli stupefacenti sempre nel capoluogo. Dalla perquisizione operata dai carabinieri del Nucleo Operativo insieme ai  militari del Radiomobile, sono stati scoperti addosso allo spacciatore ulteriori 1,5 grammi di eroina già divisa per la vendita. I militari hanno successivamente recuperato una somma di danaro provento di  spaccio (quasi 100 euro), occultata in una cassetta di sicurezza metallica nascosta in casa, e materiale per taglio e confezionamento, nonché due bilancini di precisione e un coltello serramanico per il taglio delle dosi. di eroina.

Al momento del controllo il giovane spacciatore con le dosi in tasca ha tentato di divincolarsi ma è stato bloccato dai militari. E' stato pertanto arrestato in flagranza per  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Oltre un etto l' eroina spacciata dal giovane negli ultimi mesi a micro dosi di 0,4 o 0,3 grammi, per 20 euro l'una, trasportate singolarmente nei vestiti, per non dare nell'occhio. In due mesi ha incassato in questo modo almeno 2.000 euro, configurando per questo l'aggravante della continuazione del reato. All'arrestato, in seguito alla convalida dell'arresto ed all'Udienza Direttissima svoltesi in Tribunale a Macerata è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l'abitazione di origine, fuori città. L'altro giovane è stato deferito a piede libero.

 L'attività antidroga del NORM dei Carabinieri di Macerata, svolta, tra le altre, con quotidiani servizi mirati, ha portato dall'inizio del 2012 a 7 denunce a P.L. e all'arresto di 5 persone per spaccio. Ad oggi questi ultimi sono tutti detenuti.

Pubblicato in Cronaca
Martedì, 05 Marzo 2013 01:00

Multe a negozi compro oro del maceratese

A seguito di un'intensa attività di controllo che la Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Macerata e il Reparto Prevenzione Crimine di Perugia hanno effettuato nei negozi che si occupano dell'acquisto e della vendita di oro usato, sono state riscontrate alcune violazioni delle norme.

I controlli su questi esercizi vengono attivati dal momento che, proprio in simili attività, è possibile convertire in denaro anche gli oggetti preziosi eventualmente rubati.

A tal proposito è stato verificato il puntuale rispetto soprattutto di due specifiche prescrizioni: la regolare tenuta dei registri degli affari in cui debbono essere annotati gli estremi del documento di identità di chi effettua compravendite di preziosi usati e il mantenimento dei preziosi usati a disposizione dell'Autorità di Polizia per almeno dieci giorni dall'acquisto.

I titolari delle attività che sono state controllate nei Comuni di Tolentino, San Severino e Matelica avevano infatti inviato, prima del termine dei dieci giorni previsti dalla legge, i preziosi alle aziende che effettuano la fusione e la successiva commercializzazione in lingotti e semilavorati.

Pertanto, nei cinque esercizi commerciali dove sono state riscontrate irregolarità, sono state contestate le pesanti violazioni amministrative, per importi che vanno da 308 euro sino a 1.032 euro e si è proceduto anche alla denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata dei cinque titolari o gestori delle attività.

 

Giulia Sancricca

Pubblicato in Altro
Lunedì, 04 Marzo 2013 01:00

Si amplia la piscina Cis di Moie

Moie “L'esigenza di ampliare e rinnovare la piscina – afferma il presidente del Cis Cerioni – nasce per garantire continuità al servizio e adeguare l'impianto a un'utenza ormai superiore ai 100.000 accessi l'anno, un numero in continua crescita. La sola ristrutturazione sarebbe stato un intervento di breve respiro temporale, di modesta validità funzionale e con l'intera spesa a carico di CIS, nel caso di ristrutturazione ed ampliamento – continua Cerioni - si è potuto contare sull'apporto dell' amministrazione comunale locale con un contributo per 1,5 milioni oltre la cessione dell'area necessaria su una spesa totale di 3,6 milioni di Euro. Una struttura che ha un valore sociale e strategico importante nella Vallesina nonostante la difficile congiuntura economica”.Il sindaco Carbini, dopo aver espresso la soddisfazione di avere una ditta costruttrice locale, ha ricordato come la piscina oggi non è solo un impianto sportivo ma una struttura vitale per la fisioterapia, per i diversamente abili, per i bambini e per il fitness. “La peculiarità di questo progetto – illustra il sindaco – permette all'impianto di continuare a servire l'utenza mentre l'altra fase funzionale è in costruzione e viceversa, così da non interrompere il servizio, se non per brevi periodi, durante i 30 mesi necessari ai lavori”. Nella parte tecnica della conferenza, illustrata dall'ing. Vito Calderaro, sono state spiegate le due fasi dei lavori: prima l'edificazione del nuovo blocco, poi la ristrutturazione dell'esistente. Il nuovo prevede una vasca semiolimpionica da 25 mt ad 8 corsie per la pratica del nuoto a tutti i livelli come pure la realizzazione di spogliatoi, wc, infermeria, magazzini, locale tecnico interrato, hall d'ingresso. La riqualificazione dell'esistente prevede invece di convertire l'attuale vasca nuoto in vasca polifunzionale. Ci sarà la possibilità di collegare le due strutture tramite un corpo, ospitante anche uno spazio bar, così da gestire in modo centralizzato entrambe le vasche. La prima chiusura dell'impianto sarà dal 2 Maggio, alla fine dei regolari corsi; la riapertura è prevista per Settembre.

da Cis Moie

Pubblicato in Altro
Domenica, 03 Marzo 2013 01:00

Dipendente settempedana truffata on line

Disavventura telematica forse senza conseguenze per una dipendente settempedana che si è vista “succhiare” dal proprio conto corrente la bella cifra di 901 euro. “Dovevo effettuare un pagamento di pomeriggio – racconta la sanseverinate -, cosicché ho optato per il bonifico on line attraverso l'home banking (comodo sistema di pagamento da casa, via internet, dal proprio conto corrente, ndr). Mi sono collegata al sito della filiale di San Severino del Monte dei Paschi di Siena, il mio istituto di credito di fiducia, digitando il nome della banca per esteso, anche se di consueto sono sufficienti le iniziali. Mi è apparsa la solita schermata ed ho iniziato la normale procedura. Sembrava tutto regolare. Alla fine della stessa, però, contrariamente al passato, mi è stato richiesta la key, il codice segreto, per rendere la transazione effettiva. Subito dopo aver digitato il codice, la schermata della banca è scomparsa. A quel punto mi sono insospettita. La sera stessa avevo bisogno di un po' di liquido, perciò mi sono recata al bancomat. Al momento del prelievo e della successiva comunicazione del saldo, l'amara sorpresa”. Alla dipendente di San Severino le erano stati prelevati a sua insaputa 901 euro. Il giorno seguente, dopo una notte ovviamente poco serena, la stessa si è recata di buon'ora allo sportello bancario per ricevere spiegazioni. Nessun dubbio. Un hacker le si è introdotto nel computer, riproducendo una falsa schermata del Monte Paschi, ordinando a sua insaputa un bonifico di 901 euro a favore di un veronese ed infettando al contempo il suo hardware. La signora dovrebbe salvare i risparmi poiché è riuscita a bloccare la transazione dato che il bonifico, effettuato dopo l'orario lavorativo, scatta il giorno seguente. Ha denunciato al contempo il fatto alla locale Stazione dei Carabinieri con la speranza di tornare in possesso, in breve, del suo denaro che con abile manovra ha preso il volo.

Luca Muscolini

 

Pubblicato in Cronaca

Lunedì 4 marzo la Provincia riprende i lavori sulla strada “Sarnano-Sassotetto-Bolognola”, bloccata due settimane fa da una frana in località Piobbico.
Si provvederà a rimuovere la grande quantità di detriti, accumulata ai lati in seguito allo smottamento e alla messa in sicurezza della scarpata, che occupa buona parte della carreggiata.
Il senso unico alternato, deciso per gli ultimi dieci giorni dalla Provincia a seguito dell'intesa del presidente Pettinari con i proprietari e i gestori degli impianti sciistici visto il bel tempo e il grande afflusso di sportivi, verrà necessariamente interrotto per permettere ai mezzi pesanti il carico e il trasporto del materiale detritico.
Nel frattempo, per abbreviare la durata del cantiere e la conseguente chiusura della strada, d'accordo con l'impresa, la Provincia ha organizzato i lavori individuando, in prossimità del cantiere, un'area idonea dove depositare il materiale franato.
Per il fine settimana sarà nuovamente garantito il transito degli autoveicoli.
 

Pubblicato in Altro

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo